martedì 21 giugno 2011

Benvenuti al Sud

"Quando un forestiero viene al sud piange due volte, quando arriva e quando parte!"


Ho visto finalmente questo film un paio di settimane fa.
Davvero molto bello, soprattutto perché ambientato a Castellabate, che non va confuso con Castellammare di Stabia vicino Napoli!

Infatti, nel film non viene MAI DETTO che Castellabate si trova in
PROVINCIA DI SALERNO E NON VICINO NAPOLI!
posso capire l'ignoranza geografica, è ho capito il senso ironico del film, ma dato che BISIO si vanta di aver aprezzato molti questi posti e di aver compreso che siamo MOLTO lontani da Napoli, forse specificarlo almeno a fine film sarebbe stato gradito, dato che qua siamo ORGOGLIOSI DI NON ESSERE NAPOLETANI!
Ma siamo tecnicamente CILENTANI! <- vedi wikipedia


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ecco, a parte le polemiche territoriali, il film si presenta come un vadevecum della vita al sud, mamme comprese, il "Lei" inesistente, i 10.000 caffè che ci prendiamo ogni giorno, e soprattutto la tranquillità!
Eh già, noi non abbiamo problemi di spazzatura come a Napoli, viviamo in paesini molto piccoli, i mezzi pubblici sono quasi inesistenti e quasi tutto si deve fare con la macchina o motorino, siamo un polmone verde per l'italia, cibo fantastico...e vabbè, abbiamo anche il sanguinaccio! ma a me non piace :P

Poi i salumi, l'olio, le verdure (ma da chi conosci), i profumi, la pasta fatta in casa, le feste di paese, le caprette che ti fanno "ciao" e poi ti rincorrono per cacciarti dal loro territorio... :D
E vogliamo parlare del mare? cristalline. Che a Napoli, così come le abbiamo noi, le vedono solo in cartolina.

In poche parole, parla molto del sud, distrugge tanti pregiudizi di chi non ha conosciuto queste terre dimenticate da Dio e Diavoli, dove ancora forse si trova uno spaccato di vita tranquilla, dove non ci uccidiamo di lavoro (anche perché non c'è), e dove tutti sono parenti, fratelli, amici e sempre pronti a dare una mano.

Un bel ritratto del sud, nel suo meglio! ovviamente, c'è anche il brutto, ma il nostro brutto è forse che siamo provinciali, ma chissà... forse per certi aspetti a confronto di Milano, non mi sembra una cosa così brutta.
Io sono cresciuta in mezzo ad una strada, nel senso buono, dove la Play Station era bella sì, ma una partita a calcetto davanti casa durante le vacanze estive era forse più attraente della versione virtuale.

Io sogno di andarmene da qui, ma perché siamo troppo "isolati", siamo lontani dal mondo, dalla tecnologia, dall'agio di avere tutto a portata di mano. Però al massimo andrò a vivere a Salerno, e se un giorno vorrò passare una bella vacanza o una "pensione tranquilla", tornerei sempre nel Cilento con tanto affetto.

e perché? qua piangi quando arrivi, ma piangi anche quando te ne vai perché non te ne vuoi più andare!

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